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In questa pagina puoi trovare indicazioni
turistiche relative alle località del Trentino

 

 

ALA

Abitanti : 6600 - 210 m. slm
Il nucleo antico presenta un volto barocco di notevole valore, con pregevoli palazzi e case che si affacciano su tortuose vie selciate, intercalate da scenografiche piazzette.Collocata sulla naturale via di comunicazione tra Germania e Italia, la città fu importante stazione romana e nel medioevo gastaldia del principe vescovo di Trento. Visita al centro storico, alle antiche contrade di San Martino, della villa Nova e della Giobba e alla chiesa arcipretale dell'Assunta, dall'interno armoniosamente barocco con opere di pittori locali (i Gresta) e veronesi (G.Anselmi, F.Brusasorci). Tra le dimore nobiliari da segnalare i palazzi Angelini, Taddei, Malfatti (sec XVI-XVII) e Pizzini (sec XVIII) dove più volte soggiornò W.A.Mozart.


ANDALO

Abitanti : 960 - 1042 m slm
In un ampio pianoro tra la grande foresta che scende dalla Paganella e le pendici orientali del gruppo di Brenta.
Lo sviluppo degli sport invernali, che sfruttano le grandi possibilità della Paganella, raggiungibile con una moderna telecabina, ha segnato il decollo turistico della località. Appena fuori paese, in un ampio paesaggio orlato dal bosco, la conca del lago di Andalo, di origine carsica. Nella frazione di Fovo )il nome deriva dal grande faggio sotto cui si svolgevano le riunioni comunitarie) il maestro comacino Antonio cometti eresse tra il 1780 e il 1783 la parrocchiale dei santi Vincenzo, Modesto e Crescenzio. All'interno interessanti decorazioni di Matteo Tevini, altari di marmo dello Scanagatta e una pala del Seicento di influenza veneta.


CEMBRA

Abitanti : 1500 - 667 m slm
All' ingresso del paese la chiesa di Maria Assunta, rifacimento (1835) di un precedente tempio gotico del Quattrocento; nel centro storico la chiesa di San Pietro in Bosco, con un grande affresco di Valentino Rovisi, della scuola del Tiepolo.Sul vicino Doss Caslir(641 m), stazione preistorica della seconda età del ferro, venne alla luce nel 1838 la famosa Situla di Cembra, un recipiente di rame con scritte reto-etrusche, ora al museo del Buonconsiglio a Trento. Poco lontano, una decina di chilometri dall'abitato, sull'altro versante della valle, il grandioso fenomeno geologico delle piramidi di Segonzano: un suggestivo agglomerato di guglie e pinnacoli in terra, alti fino a 20 mt, di varie dimensioni e forme, molti dei quali portano dei grossi massi di porfido sulla cima.


BASELGA DI PINE'

Abitanti : 4000 - 964 m slm
Con le numerose frazioni (S. Mauro, Tressilla, Vigo, Miola, Faida, Rizzolaga, Montagnaga, Sternigo, Ricaldo) è il centro principale dell' altopiano di Pinè. La località che si estende sulla riva del lago della Serraia, si va sviluppando come centro turistico sia estivo che invernale. E' particolarmente attrezzata per lo sci da fondo (anella illuminato) e per il pattinaggio, che per linga tradizione si pratica sulle piste naturali del lago e oggi, anche in estate, su quelle artificiali del moderno stadio del ghiaccio. Poco fuori Baselga, nella fitta pianeta , si estende la riserva naturalistica e paesaggistica con il biotopo del Laghestel, mentre in località Montagnaga (5 Km) sorge il santuario della Madonna di Caravaggio.


PERGINE VALSUGANA

Abitanti : 14200 - 482 m slm
Industriosa borgata dell'alta Valsugana è aperta anche all'industria turistica grazie alla vicinanza del lago di Caldonazzo. Presenta un assetto urbanistico rinascimentale, riscontrabile in particolare nella spaziosità e nell'armonia dei palazzi della via Maier (contrada italiana), in forte contrasto con gli angusti vicoli medioevali che la intersecano. Interessanti la piazza Granda con il palazzo comunale dalla elegante scalinata con pregevoli opere in ferro battuto, la pieve della Natività e il castello, notevole esempio di magione nobiliare fortificata che domina dall'alto del colle del Tegazzo.


RIVA DEL GARDA

Abitanti : 13100 - 73 m slm
La mitezza del clima, la felice posizione geografica, e una dotazione alberghiera di classe collocano oggi la cittadina tra i più qualificati centri turistici nazionali. suggestivo il centro storico, a ridosso  del lago, con la piazza Tre Novembre, di gusto veneto-lombardo; il palazzo municipale di impronta veneziana e collegato da portici quattrocenteschi al palazzo pretorio; la torre Apponale, eretta nel XIII secolo a difesa del porto; la Rocca, fortilizio del 1124 circondato dal lago con quattro possenti torri quadrate angolari e ponte levatoio. In centro città la settecentesca pieve dell'Assunta e nella zona settentrionale la chiesa dell'Inviolata, elegantissima costruzione di stile barocco, con tele di Palma il giovane e della scuola di Domenico Brusasorci e di Guido Reni.


ROVERETO

Abitanti : 33000 - 204 m slm
Ricca di tradizioni sstoriche, culturali ed economiche, è oggi per numero di abitanti e importanza politica la seconda città del Trentino.Il nucleo urbano trovò il primo vero sviluppo solo nel XII secolo con i Castelbarco, che diedero sicurezza a questo stategico nodo stradale sulla via della Germania con un sistema di fortificazioni, tra cui la città muraria, ancora visibile in via delle Fosse. La città passò alla repubblica di Venezia nel 1416 doge Tommaso Mocenigo per rimanervi fino al 1509, quando i venziani furono sconfitti dalla Lega di Cambrai. Fu poi aggregata all'impero di Massimiliano d'Austria, dapprima quale feudo della Chiesa di Trento /1532) e successivamente giurisdizione tirolese (1546). Allo scoppio della prima guerra mondiale venne a trovarsi a ridosso del fronte e nei dintorniinfuriarono aspri combattimenti. Annessa all'Italia nel 1918, subì pesanti bombardamenti nel secondo conflitto. Sulla città domina il castello, imponente fortificazione del XIV secolo. All'interno il Museo storico italiano della guerra. Ai piedi del dosso roccioso la città vecchia, con la caratteristica via della Terra e le altre stradine strette e tortuose, di imronta urbanistica tardomedioevale. Testimonianze della Serenissima nel palazzo municipale e nella chiesa di San Marco. Ricordano uno splendido passato i palazzi Piamarta, del'Anona, della Cassa di Risparmio, Rosmini e il Teatro Zandonai. Poco fuori città, sul colle Miravalle, diffonde ogni sera i suoi cento ritocchi per i caduti di tutte le guerre la Campana dei Caduti, una delle più grandi al mondo. Al pittore Depero (1892-1960), cittadino d'azione, Rovereto ha dedicatola Galleria museo Depero, il primo museo futurista in Italia.

       

(Rovereto- la campana dei caduti)
 
 
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