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sulla cucina del Trentino
IL
VINO IN CUCINA
Si usa come condimento, crudo o cotto, per
le marinate, per le cosidette riduzioni negli intingoli, carni brasate,
salse. La carne tenuta a crudo in una marinata di vino guadagna
sempre: l'alcool ne dilata i tessuti e gli eteri possono penetrarla,
il tannino fissa l'albumina impedendole l'uscita durante la cottura,
i sali del vino rendono la carne più frolla conservandola più a
lungo. Il vino per cucina deve essere di tipo secco (mai dolce fuorchè
per i dolciumi), non importa che sia forte perchè l'alcool viene
eliminato dalla bollitura. Bollendo, con o senza aggiungere aromi,
il tanino si elimina con i sali che conferirebbero alla vivanda
un gusto più aspro. Perciò, nei brasati e negli stufati soprattutto,
prima di aggiungere acqua ridurre il vino quanto è necessario, generalmente
della metà, perchè la cottura anche prolungata non farebbe perdere
alla vivanda il sapore di vino crudo.
Il CURRY
Molto usato in India per preparare vivande a base di riso che hanno
questo nome. E' in realtà una miscela di droghe detta churry powder
dagli inglesi che la introdussero con gran successo nella loro cucina.
I componenti principali sono la curcuma (detta anche zafferano di
Borbone), anice stellato, pimento e zafferano vero.
LE BACCHE DI GINEPRO
Ecco finalmente un' aroma che possiamo
procurarci gratuitamente, perchè i nostri boschi ne sono ricchi,
col solo inconveniente di qualche sensazione di puntura alle dita
causata dagli aghi acuminati della pianta. Le bacche sono aromatiche
e pare stomatiche. Servono per ripieni, marinate, per le carni uso
selvaggina o salate, per salse, per liquori. Il celebre GIN inglese
è ricavato dalla distillazione del ginepro e anche nella nostra
regione certi distillatori di vinacce vi aggiungono del ginepro
per profumare l'acquavite (grappa).
LA SENAPE o MOSTARDA
L'etimologia di quest'ultimo nome deriva
da Mustum ardens cioè "mostro ardente" perchè era originariamente
un miscuglio di farina di grani di senape e di mosto di vino. A
contatto col liquido la polvere si decomprime chimicamente e libera
un essenza piccante caratteristica della mostarda. Serve per comporre
salse. si trova in commercio in polvere e in vasetti emulsionata
con altri ingredienti e pronta per l'uso. celebre è la mostarda
di frutta confettate.
ZELTEN TRENTINO
Dolce tipico del Trentino, lo Zelten
è l'unico prodotto della pasticceria italiana che può vantare influenze
etimologiche europee. Il significato originario della parola Zelten
è "coprire" "avvolgere" "circondare"
raffigurando quelle che sono le modalità dell'impasto e la forma
tondeggiante del dolce.
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